L’ISEE è uno dei documenti più richiesti per accedere a bonus, agevolazioni e servizi pubblici. È anche uno dei più fraintesi.
Questa guida non sostituisce la compilazione ufficiale, ma serve a chiarire che cos’è l’ISEE, che ruolo ha la DSU, quali dati vengono richiesti e quali errori è meglio evitare.
1. Cos’è l’ISEE e a cosa serve
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) misura la situazione economica di un nucleo familiare. Non considera solo il reddito, ma anche patrimonio, casa, conti correnti e composizione della famiglia.
Viene utilizzato per l’accesso a prestazioni e agevolazioni come bonus sociali, università, assegno unico, servizi socio-sanitari e altro.
2. ISEE 2026: cosa viene considerato
L’ISEE 2026 si basa su dati riferiti agli anni precedenti (redditi e patrimoni secondo le regole vigenti). Nella maggior parte dei casi, la struttura resta simile a quella dell’anno precedente.
Se la situazione personale e familiare non è cambiata, anche il percorso resta sostanzialmente lo stesso.
3. DSU e ISEE: la differenza
La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è il documento che contiene i dati dichiarati: nucleo familiare, redditi, patrimoni.
L’ISEE è il risultato che viene calcolato a partire dalla DSU. Senza DSU non esiste ISEE.
4. Quali dati servono, in generale
- Composizione del nucleo familiare
- Redditi dichiarati
- Conti correnti e strumenti finanziari
- Immobili e patrimonio
- Eventuali situazioni particolari (disabilità, affitti, mutui)
Molti dati possono essere precompilati, ma è sempre necessario verificarli con attenzione.
5. Errori comuni da evitare
- Nucleo familiare non corretto
- Conti correnti dimenticati o sottovalutati
- Confusione tra reddito e patrimonio
- Accettare dati precompilati senza controlli
La DSU è una dichiarazione: chi la presenta è responsabile delle informazioni inserite.
6. Farlo da soli o rivolgersi a un CAF
In situazioni semplici, molte persone riescono a orientarsi autonomamente.
In presenza di casi particolari (separazioni, patrimoni complessi, situazioni familiari non standard), un CAF o un professionista può offrire un supporto utile.
7. Validità dell’ISEE
L’ISEE ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione. Non va rifatto ogni mese, ma solo quando richiesto o quando la situazione cambia.
Questa guida ha scopo informativo e orientativo. Le procedure e le interfacce dei portali ufficiali possono cambiare nel tempo. In caso di dubbi rilevanti, è consigliabile fare riferimento agli enti competenti.